Thailandia: 10 cose da fare per innamorarsene

Io amo le liste. Soprattutto perché sono del tutto arbitrarie. Non vedevo quindi l'ora, dopo averne lette a decine, di stilare anche la mia top 10 thailandese. Di seguito, il risultato.

1. Perdersi a Yaowarat Road, la chinatown di Bangkok

Bangkok
Photo Credits: Elena Assirelli

Sarà perché è stata la prima cosa in assoluto che ho fatto a Bangkok, ma perdermi tra le vie del suo quartiere cinese è stato in assoluto uno dei momenti più belli della vacanza. Si viene catapultati in un mix di odori, sapori, colori, persone, bancarelle, negozi, frutta succosa, automobili, biciclette, motorini, ma anche spazzatura e sporcizia. Insomma, il paradiso per ogni buon reporter e fotoamatore, ma anche per chi ama girovagare senza meta, semplicemente immergendosi in un nuovo ambiente sconosciuto.

Dove mangiare a Yaowarat Road

Per scegliere dove mangiare, non affidatevi alle guide di viaggio, procedete via dopo via e fermatevi dove vedete più gente (locale) in fila. Noi ci siamo sedute per strada, in quella che aveva tutta l'aria di essere una pessima bettola: le nostre sedie erano cestini capovolti, e poco distante da noi vi era un carretto dove i camerieri gettavano tutti gli avanzi. Ebbene: è stato uno dei migliori pasti avuti in Thailandia. Con pochi euro ci siamo riempite lo stomaco di prelibatezze cinesi, una più buona dell'altra.

Non saprei in nessun modo risalire alla via del locale, ma vi posso aiutare con questa foto del menu:

Sarà un compito arduo ritrovarlo, ma potete provarci! ;)

Bangkok
Photo Credits: Elena Assirelli

Il cibo cinese di Chinatown costa poco, pochissimo. Siate viaggiatori coraggiosi, assaggiate!

Durian
Photo Credits: Elena Assirelli

2. Prendere per mano un elefante a Chiang Mai

Ecco, questa è stata in assoluto una delle cose più belle fatte in Thailandia e una delle cose più belle fatte in tutta la mia vita. Mi riferisco a quel momento in cui un elefante ha cercato la mia mano con la sua proboscide, poco prima di attraversare una strada.

Ci trovavamo a Chiang Mai, all'Elephant Rescue Park (Link Tripadvisor), un centro di recupero di elefanti precedentemente utilizzati come attrazioni turistiche. Qui questi meravigliosi animali vivono in totale libertà, pur portando addosso le cicatrici di una vita passata precedentemente in catene.

L'Elephant Rescue Park organizza diverse tipologie di tour, più o meno lunghi. Noi abbiamo avuto la fortuna di partecipare a un tour privato con due soli altri partecipanti (italiani anche loro!), avendo più di un elefante a testa a cui badare, aiutati ovviamente dai lavoratori del centro. 

Elephant Rescue Park
Photo Credits: Carolina Canalle

Abbiamo dato loro da mangiare (sono ghiotti di frutta, banane in particolare!), fatto un'escursione nella giungla (rigorosamente senza cavalcarli) e infine un bagno con "elephantcure" annessa! È stata un'esperienza talmente bella da volerla ripetere qualche giorno dopo. Insomma, da non perdere!

 

3. Noleggiare una bicicletta per visitare il parco dell'antica capitale del regno di Sukhothai

Sukhothai
Photo Credits: Elena Assirelli

Aprite Google Maps e cercate Sukhothai: siamo a 400 km a nord dalla capitale Bangkok. Qui sono conservate le rovine dell'antica capitale del Regno di Sukhothai, che per circa 140 anni dominò larga parte della regione indocinese. Il parco storico dista a circa 10 km dalla città, ed è visitabile in bici. Le distanze tra un complesso di templi e un altro variano da poche centinaia di metri a qualche km, motivo per cui visitare tutto a piedi è impossibile.

Noi siamo arrivate a Sukhothai con un trasferimento in VIP bus da Chiang Mai, abbiamo riposato una notte, e di buona lena ci siamo svegliate la mattina dopo, dedicando tutta la giornata alla visita in bicicletta del parco storico. Dopo quasi dieci giorni densissimi di attività, ritrovare un ritmo più lento, senza dipendere da mezzi di trasporto altrui, è stato al tempo stesso rilassante ed energizzante. Abbiamo anche avuto modo di ridere un po' quando, dopo km di percorso in bici e una camminata un po' ripida, abbiamo raggiunto uno dei punti di interesse del parco e lo abbiamo trovato in ristrutturazione. Ma si sa, sono gli incidenti di percorso a rendere più bello un viaggio!

4. Mangiare un Pad Thai e assaggiare un Durian

Pad Thai
Photo Credits: Elena Assirelli

In Thailandia è d'obbligo assaggiare tutto! I piatti possono essere molto delicati ma anche saporiti e il Pad Thai è solo uno di questi. Si tratta di spaghetti di riso saltati in padella con alimenti vari (gamberetti, germogli di soia, verdure, pollo, tofu, eccetera): una vera delizia per il palato!

E che dire del durian, questo stranissimo frutto verde e appuntito, dall'odore nauseabondo? Puzza davvero così tanto? La risposta è sì. Quando si arriva a Bangkok e si gira a piedi, soprattutto in alcuni quartieri più "vissuti", si è pervasi continuamente da questo fortissimo mix di odori, che via via durante la vacanza diverrà inconfondibile. Solo dopo alcuni giorni ci si rende conto che la sua intensità è data dall'avvicinarsi o meno di una bancarella di durian. Noi l'abbiamo assaggiato, io l'ho trovato strano e non vi saprei dire se mi è piaciuto o meno, mentre Carolina l'ha sputato con disgusto. "Parece la basura del mercado", e così ha chiuso l'argomento.

Durian
Photo Credits: Elena Assirelli

5. Perdersi al Chatuchak: il mercato coperto più grande di Bangkok e uno dei più grandi del mondo

Avete letto bene, uno dei più grandi mercati coperti del mondo. Quasi 10.000 bancarelle che vendono di tutto, con una varietà di prezzi incredibile: si va dalle cianfrusaglie quasi regalate, ai mobili da migliaia di bath, da montature artigianali per gli occhiali, alle bancarelle di piante e fiori. Qualsiasi cosa tu stia cercando, al Chatuchak potrai trovarla.

Chatuchak
Photo Credits: Elena Assirelli

Il mercato si tiene nel fine settimana e si trova nella zona nord di Bangkok, a pochi minuti a piedi dalla fermata Mo Chit. Se come noi amate i mercati, tenete presente che la visita potrebbe richiedere anche molte ore. Noi, da vere amanti del genere, gli abbiamo dedicato una giornata intera, perdendoci tra le mille viuzze delle bancarelle, sostando all'ora di pranzo nella zona centrale, ricca di bancarelle di street food, per poi proseguire con le altre aree del mercato fino a pomeriggio inoltrato. A fine giornata, oltre a essere distrutte fisicamente dal caldo e dalla confusione, la nostra unica domanda è stata: ci starà tutto in valigia o dovremo acquistarne un'altra per il ritorno? Non essendo sicure della risposta, abbiamo seriamente preso in considerazione di acquistare un altro bagaglio, da imbarcare il giorno successivo sul volo di rientro per Milano.

6. Dormire una notte sull'isola di Koh Nang Yuan

Koh Nang Yuan è un piccolo atollo situato a nord-est di Koh Tao e possiede una delle spiagge più belle di tutta la Thailandia. Fondale basso, acqua cristallina, barriera corallina a pochi metri dal bagnasciuga: insomma, un vero paradiso per gli amanti dello snorkelling
L'unica pecca dell'isola è che è incredibilmente affollata: al piccolo porto è un continuo andare e venire di barche cariche di turisti provenienti dalle isole vicine. 

Koh Nang Yuan
Photo Credits: Elena Assirelli

Se avete voglia di godervi la meraviglia di questa isola tropicale appieno, vi consigliamo di prenotare una notte nell'unico resort presente sull'isola, con un avvertimento: i bungalow sono adatti a chi ha poche pretese, la pulizia è scarsa, il comfort quasi assente. La vera magia di questo luogo risiede infatti nella solitudine. Quando anche l'ultima barca carica di turisti lascerà l'isola, infatti, vi ritroverete in compagnia degli altri soli ospiti del resort. Un paradiso per pochi intimi. La sensazione di pace e di straniamento causata dall'improvviso silenzio che calerà sull'isola, sarà uno dei più bei regali che potrete farvi in un viaggio in questo magnifico paese.

7. Visitare Lopburi e fare conoscenza con una centinaia di scimmie

Lopburi è una piccola cittadina a circa 150 km a nord di Bangkok. 
Immaginatevi una vecchia ferrovia, sprovvista persino di banchina per accedere ad alcuni binari. Immaginate adesso di scendere dal treno, camminare qualche metro, e trovarvi faccia a faccia con una scimmia, un macaco per la precisione. Voltate l'angolo e le scimmie diventano due, poi tre, quattro, un gruppo, decine, oddio quante sono! Lopburi è esattamente questo. Una picola cittadina a circa 150 km a nord di Bangkok. Una piccola cittadina thailandese invasa da scimmie. E gli abitanti? Convivono con le scimmie. Immaginatevi infatti quanti turisti possono aver iniziato a raggiungere questa cittadina prima anonima, da quando hanno iniziato a circolare le prime notizie della presenza di scimmie. Hanno aperto hotel e ristoranti e Lopburi è divenuta un nuovo punto di interesse turistico.

Lopburi
Photo Credits: Elena Assirelli

La maggiore attrazione è il Phra Prang Sam Yot, un tempio induista costruito in stile khmer, abitato da una gang di centinaia di macachi, che a detta del guardiano del tempio, sono in guerra con la gang rivale stanziata in un cinema abbandonato.

Mentre Carolina era intenta a scattare fotografie e girare video, dopo aver rischiato un morso da una madre macaca iper-protettiva verso il suo cucciolo, io sono scappata senza pudore e mi sono rifugiata in stazione, conscia di aver appena scoperto di avere una nuova fobia: quella dei macachi.

8. Fare diving sull'isola di Koh Tao

9. Alzarsi all'alba per vedere i thailadesi che fanno offerte ai monaci

A Chiang Mai, se siete mattinieri o siete semplicemente sotto effetto jet lag, potete svegliarvi presto, recarvi in uno dei mercati al centro della città, e seguire gruppi di abitanti del luogo mentre si incamminano verso la collina sacra che sorge nelle vicinanze (siete avvisati: si tratta di alcuni km a piedi). In cima si trova il Wat Phra Tat Doi Suthep, uno dei maggiori luoghi sacri della Thailandia. Da qui, i monaci si incamminano all'alba per raggiungere la città di Chiang Mai, e si dispongono in fila, pronti ad accogliere le offerte da parte dei suoi abitanti.

Monaci
Photo Credits: Elena Assirelli

Il rituale è semplice: gli abitanti di Chiang Mai portano con sè cibo e bevande (come succhi e bibite) e li offrono ai monaci, che in cambio eseguono una piccola benedizione. Sicuramente una delle esperienze più reali e meno turistiche che abbiamo avuto il piacere di sperimentare in Thailandia.

Offerta
Photo Credits: Elena Assirelli

10. Guardare il sole calare al tramonto dietro a Wat Chaiwatthanaram, ad Ayutthaya

Siamo ad Ayutthaya, a circa 80 km a nord di Bangkok, il cui parco storico è patrimonio UNESCO dal 1991. La città è letteralmente invasa dai templi: in un giorno, con una bicicletta e tanta voglia di pedalare, potete girare per la città per visitare i principali, concludendo la giornata con la visita al tramonto del bellissimo e imponente Wat Chaiwatthanaram, costruito a partire dal 1630.

Il Wat Chaiwatthanaram è enorme e bellissimo e vi regalerà un tramonto indimenticabile, con le silhouette dei prang illuminate al calar del sole, quasi a stagliarsi contro il cielo.

 

Autore
Elena Assirelli
Author: Elena AssirelliEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Founder
Trent'anni, mi occupo per lavoro e per passione di web, SEO e fotografia. Sono curiosa, ma cambio idea troppo spesso. Mi piace organizzare viaggi fai-da-te, conoscere nuove culture e abitudini, assaggiare nuovi piatti, scrivere e scattare tantissime fotografie. Vivo e lavoro a Milano, città dove sono nata, da cui amo andarmene per poi ritornare.